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Quando si parla di estate sull’Appennino modenese, ci sono appuntamenti che fanno parte della memoria collettiva di intere generazioni. Tra questi c’è senza dubbio la Festa del Ciaccio di Palagano, una manifestazione che ogni anno richiama residenti, villeggianti e visitatori desiderosi di riscoprire i sapori autentici della montagna e l’atmosfera genuina delle feste di paese.

Protagonista assoluto è naturalmente il ciaccio, una specialità semplice e gustosa che affonda le proprie radici nella tradizione contadina dell’Appennino. Preparato secondo ricette tramandate nel tempo, rappresenta uno di quei piatti capaci di raccontare un territorio attraverso ingredienti essenziali, convivialità e passione. Durante la festa sarà possibile gustarlo in diverse varianti, accompagnato da altre specialità tipiche e da un’offerta gastronomica pensata per valorizzare le eccellenze locali.

La manifestazione non sarà però soltanto un’occasione per mangiare bene. Il programma prevede infatti momenti di intrattenimento, musica e spettacolo capaci di coinvolgere pubblici di tutte le età. Tra gli appuntamenti più attesi spicca la serata “Euforia 90 Dance Show“, un vero e proprio tuffo nell’energia degli anni Novanta che porterà sul palco artisti e animatori pronti a far cantare e ballare il pubblico fino a tarda notte.

Ospite speciale della serata sarà Gianni Drudi, artista diventato celebre in tutta Italia grazie alla hit “Fiki Fiki”, brano che negli anni Novanta è entrato nell’immaginario popolare italiano trasformandosi in un autentico tormentone. Insieme a lui salirà sul palco anche DJ Francesco Fontes, protagonista del format Euforia 90 e da anni impegnato nella diffusione della musica dance che ha segnato un’intera generazione.

La Festa del Ciaccio rappresenta così l’incontro perfetto tra passato e presente: da una parte i sapori che raccontano la storia dell’Appennino, dall’altra la voglia di stare insieme e divertirsi attraverso la musica e gli eventi dal vivo. Un appuntamento che conferma ancora una volta la capacità di Palagano di valorizzare le proprie tradizioni senza rinunciare a proporre occasioni di svago e aggregazione per tutte le età.

Torna “Col Passo a Tempo di Chi Sa Ballare”

dal 12 Giugno 2026 - al 13 Giugno 2026
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Nato durante il lockdown per celebrare il 25 Aprile e mantenere vivo il legame con la memoria della Resistenza, “Col Passo a Tempo di Chi sa Ballare” è diventato negli anni uno degli appuntamenti culturali più significativi dell’Appennino modenese. L’edizione 2026 propone due giorni di concerti, incontri, riflessioni e buon cibo, trasformando Palagano in un laboratorio di cultura, partecipazione e socialità.

Un’anteprima che profuma di grande musica

La manifestazione prenderà il via venerdì 12 giugno con “Aspettando il Passo A Tempo”, l’anteprima ospitata nella piazza del Matäna Pub. In collaborazione con l’associazione Louder, la serata vedrà alternarsi sul palco i Valeriana Dispert e Le Piccole Morti, prima dell’arrivo dell’ospite più atteso: Giorgio Canali.

Il cantautore e chitarrista emiliano approda a Palagano in un momento particolarmente intenso della sua carriera, a pochi mesi dall’uscita del documentario Con la pioggia dentro e con all’orizzonte la reunion dei C.S.I.. Un concerto che rappresenta perfettamente lo spirito del festival: musica, impegno e storie da raccontare. Ad accompagnare la serata ci saranno anche punti ristoro e aree dedicate alla convivialità.

Un paese che diventa un grande palco a cielo aperto

Sabato 13 giugno l’intero centro di Palagano si trasformerà in un festival diffuso. La giornata inizierà tra mercatini, incontri e concerti itineranti ospitati nei diversi locali del paese. Si parte alle 12.30 al Bar Tina’s con Emiliano Mazzoni, per proseguire alle 14 con Cantadoira al Bar Movida. Alle 15 il giardino dell’Hotel Parco accoglierà Pellegatta, mentre alle 16 sarà la volta di Iosonomoka.

Accanto alla musica troverà spazio anche la riflessione civile. Alle 17.30, davanti al Nuovo Cinema Excelsior, si terrà la conferenza “Sebben che siamo donne”, dedicata agli ottant’anni del suffragio universale femminile in Italia. Un incontro che vedrà la partecipazione di Barbara Baldaccini, Iara Meloni e Sofia Maggi, moderato da Annalisa Mediani e Chiara Asti, a conferma della volontà del festival di intrecciare cultura, memoria e attualità.

Gang, Modena City Ramblers e The Skandals per il gran finale

A rendere ancora più speciale la giornata sarà il percorso enogastronomico che dalle 18 coinvolgerà alcune delle realtà più rappresentative del territorio: i Maestri Ciacciai Palaganesi, l’associazione Salgada con gli arrosticini, la Palagano Prolocos con le sue crescentine e i vini della Cantina del Frignano.

Il gran finale è affidato al tradizionale concertone serale nel Parco Comunale. Sul palco saliranno due nomi che hanno scritto pagine importanti della musica indipendente italiana: i Gang, da sempre voce delle battaglie sociali e civili del Paese, e i Modena City Ramblers, protagonisti di una lunga storia che intreccia folk, rock e memoria resistente. A chiudere la festa sarà l’energia ska-punk dei The Skandals, per un finale che promette di trasformare il festival in una grande celebrazione collettiva.

Più che una semplice rassegna musicale, “Col Passo a Tempo di Chi sa Ballare” continua a essere un luogo d’incontro tra generazioni, idee e sensibilità diverse. Un appuntamento che dimostra come, anche in un piccolo paese dell’Appennino, la cultura possa diventare uno strumento per costruire comunità e guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici.

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A Frassinoro la Via Crucis Vivente è molto più di una rievocazione religiosa: è un patrimonio collettivo che coinvolge l’intero paese.  Ogni quattro anni il Venerdì Santo diventa un’esperienza immersiva capace di unire storia, fede e partecipazione, tra quadri viventi, fiaccole e silenzio,


Una tradizione che attraversa i secoli

La Via Crucis Vivente di Frassinoro affonda le sue radici in una storia lunga e profonda, che risale almeno alla seconda metà dell’Ottocento, quando una missione dei Padri Passionisti diede origine a una forte devozione popolare organizzata attorno alla Passione di Cristo . Nel tempo, questa tradizione si è trasformata, evoluta e consolidata fino a diventare uno degli appuntamenti più importanti della regione, mantenendo però intatto il suo spirito originario.

Già a partire dal 1872, la processione del Cristo morto attraversava il paese, coinvolgendo direttamente gli abitanti. Con il passare dei decenni, la rappresentazione si è arricchita di elementi scenografici e organizzativi, fino ad assumere una forma più strutturata nel secondo dopoguerra, quando è stato definito un vero e proprio comitato organizzativo . Oggi, quella che si rinnova ogni tre anni non è solo una celebrazione religiosa, ma una memoria viva tramandata di generazione in generazione.

Un paese che diventa teatro a cielo aperto

Ciò che rende unica la Via Crucis Vivente di Frassinoro è la sua forma narrativa. Non si tratta di una rappresentazione dinamica, ma di una sequenza di “quadri viventi” distribuiti lungo le vie del borgo: scene statiche, curate nei minimi dettagli, in cui i figuranti restano immobili, quasi sospesi nel tempo .

I visitatori percorrono il paese in silenzio, accompagnati da fiaccole, musica sacra e letture, attraversando le quattordici stazioni della Via Crucis in un’atmosfera intensa e suggestiva. Il risultato è un’esperienza immersiva, dove il confine tra spettatore e partecipante si dissolve. Non si assiste semplicemente a uno spettacolo: si entra dentro un racconto collettivo che coinvolge oltre 500 persone tra attori e organizzatori, trasformando Frassinoro in una vera e propria Gerusalemme simbolica .

Fede, comunità e identità

Al di là dell’aspetto scenico, la forza della Via Crucis Vivente di Frassinoro risiede nella sua dimensione comunitaria. È un evento costruito dagli abitanti, per gli abitanti e per chi arriva da fuori, in cui ogni dettaglio – dai costumi alla scenografia – è il frutto di un lavoro condiviso. Non a caso, il motto della manifestazione parla di qualcosa “impressa nel cuore”, a sottolineare quanto questa tradizione sia parte integrante dell’identità locale .

Ogni edizione diventa così un momento di incontro tra passato e presente, tra fede e cultura, tra memoria e partecipazione. In un’epoca in cui molte tradizioni rischiano di perdersi, Frassinoro continua a custodire e rinnovare questo rito con una forza rara, dimostrando come la comunità possa ancora essere il vero motore di eventi capaci di emozionare e coinvolgere.

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Anche per il 2025 tornano a Palagano i tradizionali Mercalizi di Natale, ospitati presso il Parco di Palagano, con bancarelle di oggettistica natalizia, prodotti artigianali, dolci delle scuole e varie proposte gastronomiche.
L’evento si svolgerà dalle ore 10.00 alle ore 17.00, con musica natalizia nel pomeriggio e l’arrivo di Babbo Natale.

Novità 2025: Christmas Longa

Accanto ai Mercalizi, quest’anno debutta la Christmas Longa, un percorso itinerante all’interno dei bar e di alcuni esercizi commerciali di Palagano. Ogni tappa offrirà un punto ristoro dedicato, con degustazioni e bevande, creando un itinerario festoso pensato per coinvolgere tutto il paese.

La Christmas Longa includerà inoltre attività per bambini, tra cui laboratori, letture animate, proiezioni e la possibilità di ritirare piccoli gadget natalizi. Le attività si svolgeranno in collaborazione con i locali aderenti.

Un’unica giornata, due eventi complementari

L’obiettivo dell’iniziativa è valorizzare contemporaneamente il parco, il centro del paese e le attività commerciali, creando un’unica giornata dedicata allo spirito natalizio, alla socialità e alla partecipazione di tutta la comunità.

A Monchio torna la Festa d’Estate

dal 18 Luglio 2025 - al 20 Luglio 2025
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Dal 18 al 20 luglio 2025 Monchio si accende con la nuova edizione della Festa d’Estate, organizzata dalla Polisportiva locale: un appuntamento ormai immancabile per residenti, turisti e curiosi che vogliono vivere un weekend all’insegna del divertimento, della buona musica e delle specialità gastronomiche del territorio.

Il programma si apre venerdì 18 luglio con la serata “Monchio Friday Night”. Si comincia alle 19:30 con l’happy hour e l’apertura degli stand gastronomici, per poi lasciarsi trasportare dal live di Marco Baroni (ore 21:00) e dal ritmo del DJ Set di Cava DJ accompagnato da “Rosi la voce” (ore 23:00).

Sabato 19 luglio sarà una vera immersione nei decenni d’oro della musica con la Serata Anni ’70 ’80 ’90: alle 19:30 apertura degli stand con specialità locali, alle 20:30 la Baby Dance per i più piccoli e, a seguire, la selezione musicale di DJ Ans che farà ballare tutti con le hit più iconiche del passato.

La chiusura è affidata a una domenica imperdibile, il 20 luglio, con il grande Raduno di Auto e Moto d’Epoca. Le iscrizioni aprono alle 14:30, la sfilata parte alle 16:00. In serata, spazio ancora al gusto e all’allegria: alle 19:30 riaprono gli stand gastronomici, alle 20:30 torna la Baby Dance e, dalle 21:00, gran finale con la serata danzante insieme alla Gigolò Band.

Tre giornate pensate per coinvolgere tutte le generazioni, tra musica, tradizione e voglia di stare insieme. La Festa d’Estate di Monchio è pronta a conquistare anche quest’anno!

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Due giornate di musica, memoria e partecipazione popolare nella splendida cornice della Val Dragone: torna il festival “Col Passo a Tempo di Chi Sa Ballare”, giunto alla sua quarta edizione, con un programma che celebra l’80° anniversario della Liberazione e il trentennale di Materiale Resistente (1995–2025).

Il 14 e 15 giugno il Parco Don Sante Bartolai di Savoniero di Palagano ospiterà un ricco calendario di eventi musicali e attività divulgative, con ingresso gratuito e l’anima accesa dalla memoria partigiana e dalla vitalità della scena indipendente italiana.

Sabato 14 giugno – Il concerto del trentennale

Sul palco, i protagonisti dello storico “Materiale Resistente” del 1995:
Modena City Ramblers, Africa Unite Combo Session, Yo Yo Mundi, Gang, Luca Morino e Tatè Nsongan (Mau Mau), Giorgio Canali & Rossofuoco, Dish-Is-Nein, Umberto Palazzo, Fabrizio Tavernelli (AFA).
A presentare l’evento ci sarà Massimo Cirri, conduttore di Caterpillar su Radio2.

Domenica 15 giugno – Territorio, bambini e musica locale

Una giornata dedicata al gioco, alla memoria e alle comunità. Dalla mattina:

  • Attività divulgative per grandi e piccoli

  • Campo partigiano rievocativo

  • Spettacoli e giochi a tema

  • Pranzo con la “Pastasciuttata Resistente”

  • Concerti di artisti locali: Iosonomoka, Emiliano Mazzoni, Isabuna, e altri


La direzione artistica dell’edizione 2025 è affidata a Davide “Dudu” Morandi (Modena City Ramblers), oggi residente nella valle:

Tramandare la memoria della Resistenza è un esercizio imprescindibile. Questo festival nasce per questo, e per valorizzare la storia viva della Val Dragone.

Come ogni anno, il festival sarà sostenuto dal coinvolgimento delle associazioni locali, da un’offerta enogastronomica tipica dell’Appennino e dalla possibilità di campeggiare in loco.

La “Sagra del Ciaccio”

dal 29 Giugno 2024 - al 30 Giugno 2024
Palagano
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Per gli amanti dei sapori autentici il 29 e il 30 giugno è una data da segnare sul calendario.

Ogni anno i Maestri Ciacciai Palaganesi organizzano la “Sagra del Ciaccio”, un evento della durata di due giorni e che coinvolge varie attività e stand gastronomici locali: si possono gustare, oltre al nostro ciaccio, tutti i cibi tradizionali “poveri” della zona e piatti tipici modenesi: frittellozzi di castagne, crescentine o tigelle, gnocco fritto e torta di riso e patate.
Quest’anno questa kermesse è giunta alla 22esima edizione e il programma è davvero da leccarsi i baffi.

Quest’anno oltre al cibo ci saranno tantissime altre iniziative come la domenica 10 quando, alle ore 9:30 partirà una camminata facile della durata di 2 ore attraverso i boschi di Palagano. Il ricavato delle iscrizioni sarà devoluto all’ASSOCIAZIONE GIOVANI DIABETICI DI MODENA.

E non può mancare la grande musica. Il sabato il grande liscio di Moreno Il Biondo e dell’Orchestra Grande Evento. La domenica spazio alla voce di Marco Dieci e allo spettacolo “Canzoni per un mondo migliore”.

 

Frassinoro Summer Biathlon Festival

dal 28 Giugno 2024 - al 30 Giugno 2024
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Il 28, 29 e 30 giugno 2024 torna il Summer Biathlon Festival a Frassinoro, il paese simbolo del fondo e del biathlon italiano. Questo evento straordinario si svolgerà in un’ambientazione unica, celebrando la passione per queste discipline e riunendo alcuni dei più grandi atleti del fondo e del biathlon.

Per tre giorni Frassinoro si trasformerà in un palcoscenico di sport, divertimento e comunità. Il festival offrirà un’esperienza indimenticabile per appassionati, famiglie e tutti coloro che amano il biathlon e lo sci di fondo. Le giornate saranno ricche di attività, competizioni, dimostrazioni e momenti di incontro con i campioni di queste discipline.

Madrina dell’edizione 2024 sarà la straordinaria Dorothea Wierer, icona del biathlon internazionale. La sua presenza rappresenta un’opportunità imperdibile per tutti gli appassionati, un simbolo di ispirazione e dedizione per giovani atleti e fan.

Il Summer Biathlon Festival a Frassinoro è l’occasione perfetta per vivere da vicino l’emozione del biathlon e del fondo in una cornice incantevole. Unisciti a noi per celebrare lo sport, la natura e la comunità in un evento che promette di essere indimenticabile.

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L’8 e il 9 giugno torna la grande musica a Palagano, in scena nel suggestivo Parco Comunale. Una due giorni da non perdere con tantissimi artisti che si esibiranno per dare vita a quella che da alcuni anni è una delle rassegne musicali più attese di tutto l’Appennino Modenese.
Il sabato si esibiranno tra gli altri i Modena City Ramblers, la Paolino Paperino Band, i The Skandals e Brigata Lambrusco.
La domenica invece gli artisti a salire sul palco saranno Emiliano Mazzoni, Moka Quartet, Coro delle Mondine di Bentivoglio e Max Gollini. La seconda giornata vede anche la partecipazione di Massimo Zamboni, chitarrista fondatore dei CCCP, e dei Mercanti di Liquore, una band che ha scritto alcune pagine molto importanti del cantautorato italiano.
Oltre alla musica ci sarà spazio per gustare i piatti proposti da tante associazioni locali e assaggiare birre e vini del territorio.

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Domenica 26 Maggio, Monchio ospita “Sentieri Comuni”, proponendo un percorso studiato in collaborazione con la Polisportiva di Monchio per offrire ai camminatori alcuni scorci davvero suggestivi e ricchi di fascino di questo paese.

Il ritrovo per la partenza è fissato per le ore 9:00. L’escursione guidata prende il via dalla Piazza dei Caduti, scende verso la borgata della Ca’ e risale fino all’antico borgo di Lama di Monchio. Tramite sentieri nei boschi si raggiunge il Monte Santa Giulia, passando sia per il Memorial sia per la chiesa che si trova sulla vetta. Dopo una piacevole camminata nel Parco della Resistenza, si scende in paese passando dalla borgata di Casa Ponzi. Il percorso offre diversi punti panoramici sull’appennino modenese e reggiano e spunti dal punto di vista storico.

L’anello proposto è di 8,50 km, ma ci sarà la possibilità di accorciarlo o allungarlo di alcuni km, in modo da renderlo adeguato per tutti, secondo le esigenze.
I biglietti sono ancora disponibili sul sito di Sentieri Comuni a questo link.